venerdì 27 febbraio 2009

Kill The Vultures live @ Locomotiv 15/02/09

I Kill The Vultures dal vivo spaccano. Ce ne eravamo accorti già in un concerto estivo a Villa Serena un paio d'anni fa e la conferma arriva da questo live al Locomotiv.
Si presentano in 2, il flemmatico dj Anatomy e lo spiritato rapper Crescent Moon, e iniziano subito a farci conoscere i nuovi pezzi dall'ultimo album Ecce Beast che dopo ripetuti ascolti nelle ultime due settimane ancora fatica ad uscire dal lettore.
Rispetto ai precedenti due album il suono è più jazz, i bassi più profondi, ed in generale le basi sono forse più varie ed articolate, e i pezzi meno impetuosi ed irruenti e più articolati. Il risultato comunque non cambia e il disco è fenomenale almeno quanto i due precedenti.
Dopo il riscaldamento il duo comincia a picchiare duro e carica una molla esagerata con i pezzi forti dei primi due dischi, "the vultures", "7,8,9" "moonshine", Crescent moon è travolgente e l'atmosfera si scalda davvero.

Il bello qui è che questi due ragazzi riescono nell'intento di ravvivare rinnovare l'hip hop senza però risultare troppo "cerebrali", o intellettualoidi , come possono essere a volte ad esempio i Clouddead o altri gruppi del giro anticon.

Dei pezzi nuovi Sparte Parts e 14th Street Ritual rappresentano l'apice, e il finale del concerto è affidato a Beasts of Burden, devastante, dal primo album (con il mantra finale "i never felt so motherfuckin' tired"...devastante...), con crescent moon che fa uno slego che se ci provasse una persona normale resterebbe senza voce per un mese

Consigliati? no, di più, obbligatori per tutti quelli anche solo minimanente interessati all'hip hop, e potrebbero rappresentare una piacevole sorpresa anche per chi non si è mai interessato al genere.

Paolo

domenica 22 febbraio 2009

oh dear!

Grazie a persone come Dean di Rack&Ruin Records, Wikipedia e quant'altro vengo a contatto con il panorama musicale più florido che esista.
Ringraziamo la crisi.
Perchè senza di lei uno spettacolo di artisti e musiche come quello delle netlabels sarebbe venuto fuori tra un milione di anni.
Netlabel più che un termine è uno stile di vita.Racchiude tutto ciò che da musicista in erba ho sempre sognato: l'abbattimento della siae e dei diritti d'autore.Fai musica, ti fai conoscere.0 spese,0 inghippi.
Accedi comodamente al sito dell'etichetta, scarichi l'album(intero!) dell'artista in formato rar(tempo di download variabile, ma mai superiore ai 10 min.), lo ascolti e te ne scarichi un altro.Legalmente.
Se digitate sul vostro motore di ricerca la parola PHLOW vi ritrovate su un sito che ha dell'incredibile.
Divisi per genere gli Mp3 sono direttamente scaricabili, recensiti e commentati; si perdono le giornate così.
Esiste qualcosa di più esaltante che avere a disposizione migliaia di artisti da ascoltare e da conoscere?No.Oh dear!

Come disse un personaggio televisivo:Ciò che conosco lo apprezzo.Ciò che non conosco lo amo.

Brioski